Ciao, non sono un cuoco.

Mi piace ogni tanto cimentarmi in cucina sperimentando ricette facili facili e normalmente di rapida realizzazione.
Alcune ricette sono originali, alcune rimaneggiate altre tramandate oralmente dalle varie nonne, mamme, suocere, amici e conoscenti, altre ancora spudoratamente copiate.

In questa raccolta ho lasciato spazio anche a piatti comunemente noti al fine di stimolare la memoria nel momento in cui drammaticamente mi chiedo: cosa faccio da mangiare oggi?

Di norma utilizzo ingredienti che trovo in frigorifero o nel cesto della frutta, so comunque che gli ingredienti migliori sono l'amore, la cura e la fantasia...

Buon divertimento.
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venerdì 28 febbraio 2020

L'aringa con le zucchine



Porto ad ebollizione un bicchiere di aceto, un bicchiere di vino bianco secco ed un bicchiere di acqua.
Taglio a rondelle due belle zucchine che faccio sbollentare per sette/otto minuti.
Riduco a bocconcini i filetti di due etti di aringhe affumicate.
In un recipiente idoneo mescolo insieme le zucchine opportunamente scolate e condisco con un pizzico di sale, pepe, un giro di olio extra vergine di oliva ed una spolverata di erba cipollina tritata.
Lascio riposare per qualche ora affinché si integrino bene i sapori.


venerdì 17 maggio 2019

Le pizzette di melanzane



Un pre pasto da fare velocemente e molto sfizioso
Ho tagliato a rondelle di circa mezzo centimetro una grossa melanzana.
Ho passato alla griglia le varie fette da ciascun lato.
Ho steso le fette direttamente su carta forno nella teglia ed intanto ho pre riscaldato il forno a 180 gradi.
Ho farcito le fette di melanzana semplicemente con della passata di pomodoro, un pizzico di sale, del formaggio grana grattugiato, del basilico finemente tritato ed un goccio di olio extra vergine di oliva.
Ho infornato per 15 minuti.
Va da sé che si possono farcire le melanzane a piacere come una qualsiasi pizza. 

sabato 28 aprile 2018

Le rose di zucchine



Taglio in quattro strisce, nel senso longitudinale, le zucchine che passo sulla griglia da entrambi i lati.
Farcisco ciascuna striscia con dell'affettato (prosciutto crudo, cotto, speck) e del formaggio a piacere.
Arrotolo il tutto, lo fermo con uno stuzzicadenti e stendo gli involtini così ottenuti in una profila.
Aggiusto di sale e pepe, spolvero di pangrattato e grana grattugiato con un filino di olio extra vergine di oliva.
Metto in forno già caldo a 180 gradi per 20 minuti.



sabato 30 dicembre 2017

Le capesante con i gamberoni






Questa volta ho dato libero sfogo alla fantasia.
Ho acquistato delle capesante freschissime e già pulite in pescheria.
In un padellino ho fuso una noce di burro insaporita con con il fondo di un bicchiere di vino bianco, poco succo di limone ed uno spicchio di aglio intero.
Ho rosolato velocemente, per tre/quattro minuti, la "ciccia" delle cappe che ho poi rimesso nel loro guscio.
Nello stesso padellino, tolto l'aglio, ho aggiunto una spruzzata di brandy, qualche goccia di tabasco e rigirato, sempre molto velocemente, le code di gamberoni (due per ciascun guscio) prive del carapace e dell'eventuale filetto nero.
Ho messo il tutto nelle cappe con due cucchiaini di pangrattato ciascuna, ho distribuito il sugo del padellino ed infiocchettato con un quadratino di burro.
Tutto in forno già caldo ai soliti 180 gradi per 15 minuti.
Sono più semplici e veloci da fare di quanto possa sembrare ed il risultato è garantito.


mercoledì 1 marzo 2017

Il radicchio rosso in saor



Il mio personal trainer Pier, cultore della buona cucina e del bere di qualità, ha preparato il radicchio rosso tardivo di Treviso nel seguente modo.
Ha tostato sulla piastra tre gambi di radicchio tagliato nel senso della lunghezza in otto parti sino a renderlo un po' croccante.
Ha fatto prima sfumare tre cipolle rosse, per il peso di circa quattro etti, tagliate a pezzi in poco olio extra vergine di oliva (si possono anche sbollentare preventivamente) aggiungendo poi un pugnetto di uvetta passa fatta rinvenire nell'acqua, un po' di pinoli e mezzo bicchiere di aceto bianco.
A cottura ultimata ha steso a strati la cipolla ed il radicchio tostato.
Ha lasciato riposare per un giorno.
Una chicca!

domenica 1 gennaio 2017

L'aringa alla turca



Me l'ha suggerita mia suocera.
Taglio a pezzi i filetti di tre aringhe affumicate ed in una terrina preparo un composto di due uova sode schiacciate con i rebbi di una forchetta, un porro tagliato finemente, un vasetto da 125 grammi di yogurt, un giro di olio extra vergine di oliva, il succo di un limone, un pizzico di sale e una bella macinata di pepe.
Mescolo il tutto e più lascio riposare meglio è. 

giovedì 8 dicembre 2016

I peoci alla buranella



Faccio aprire i peoci (cozze) a fuoco alto in una padella senza alcun condimento.
A parte preparo una pastella con un paio di cucchiai di farina, abbondante formaggio grana grattugiato, pepe macinato, un pizzico di sale, poco aglio e prezzemolo tritati e mezzo bicchiere di birra ghiacciata.
Lascio riposare per un'oretta e vi mescolo assieme le cozze.
Friggo in abbondante olio extra vergine di oliva o di semi di arachide (di arachide per gusto personale) in un pentolino pescando i peoci assieme alla pastella con un cucchiaio pochi per volta per mantenere l'olio a temperatura.
Servo subito belli caldi.
Biscottini.....  

Le cozze con la maionese




Faccio saltare le cozze (peoci) ben pulite e private delle "barbe" senza alcun condimento.
Tolgo i frutti dai gusci e li stendo in un piatto conditi con un filo di olio extra vergine di oliva ed un trito di aglio e prezzemolo.
Metto tutto in frigorifero per qualche ora.
Quando saranno belli freddi e insaporiti servo con un riccio di maionese o, a piacere, di salsa cocktail.

giovedì 22 settembre 2016

Le polpette di melanzane



D'estate, in spiaggia, a metà pomeriggio arrivava la Signora Wanda (per tutti "nonna Wanda") con la colazione per i nipoti, i parenti e , spesso, per gli amici.
Tra le altre cose di appetitosa cucina casalinga era solita portare le mitiche polpette di melanzane che ho imparato a fare secondo le istruzioni della stessa "nonna".
Sbollento per una decina di minuti tre melanzane medie tagliate a cubetti, le strizzo e le lascio riposare.
Quindi in una terrina amalgamo insieme le melanzane, due uova intere, mezzo etto di formaggio grana o pecorino grattugiati ed altrettanta scamorza affumicata sminuzzata a cubetti, due fette di pane ammollato, qualche foglia di basilico tritato, sale, pepe con tre cucchiai di farina.
Con le mani infarinate ricavo delle polpette che posso cucinare in due modi: in forno a 180 gradi per 30 minuti, ovvero in padella in olio di semi di arachide (che preferisco) rigirandole sino a doratura.
Nel secondo caso avrò l'accortezza di passarle prima nel pangrattato.

mercoledì 20 aprile 2016

Mazzancolle condite



E' un modo di preparare le mazzancolle facile facile e per niente nuovo che ho voluto comunque riproporre solo perché spesso non ci si pensa.
Per preparare un altro piatto, avevo comperato 750 grammi di mazzancolle  che avevo privati del carapace e bolliti per tre minuti.
Ne ho però separato un paio di etti che ho condito con un filo di olio extra vergine di oliva, un trito di aglio e prezzemolo ed il succo di un limone.
Preparazione semplicissima, veloce e gustosa dal risultato garantito.

giovedì 21 gennaio 2016

Salsiccia e stracchino



Ospite da amici in quel di Roccatederighi, paesino toscano a 10 chilometri da Roccastrada noto per l'annuale  Palio degli asini, ho avuto l'occasione di assaporare della salsiccia magra (quella che si può mangiare cruda per intenderci) ridotta a pezzetti con le mani e mescolata ad un panetto di pari peso di stracchino.
L'impasto va spalmato su crostoni ben caldi di pane toscano bruscato.
Molto delicato, ma attenzione: colesterolo a mille!

venerdì 25 dicembre 2015

çig kofte (polpette turche)



Tipico finger food, molto speziato e piccante, che si consuma passeggiando lungo le strade di Istambul.
E' necessario procurarsi, in un negozio di specialità etniche, il Bulgur (granulato di frumento integrale e grano duro germogliato che si presenta come il cus cus però più scuro).
In un'ampia terrina metto 250 grammi di burgur e, tutto passato al tritatutto, un ciuffo di prezzemolo, una grossa cipolla, due pomodori maturi, 50 grammi di pane raffermo bagnato e strizzato, i gherigli di 7/8 noci e comincio ad amalgamare ben bene gli ingredienti manipolando l'impasto.
Aggiungo un cucchiaio di concentrato di pomodoro, sale quanto basta e via libera alle spezie quali cumino, menta, paprica, abbondante peperoncino, turmeric, sumac, ecc.
Proseguo la manipolazione per un'altra decina di minuti e ne ricavo delle polpettine oblunghe schiacciate con le dita che si gustano in una foglia di insalata indispensabile per ammorbidire il sapore piccante e con una spruzzatina di succo di limone.
Sfiziosissime e consigliati a chi segue un'alimentazione vegana.

giovedì 15 ottobre 2015

Le crepes



Di facile preparazione, veloci,saporite ed estremamente versatili, dolci o salate. Basta liberare la fantasia.
Si possono farcire con formaggi, affettati, carni insaporite, con marmellate e confetture spolverate con zucchero a velo e noce moscata,buccia di limone grattugiata o, roba da girone dantesco dei golosi, tiepide con burro e nutella.
Possono sostituire il pane nella cosiddetta "scarpetta".
In una ampia ciotola mescolo assieme, aiutandomi con una frusta, 130 grammi di farina 00, 300 ml di latte e due uova sbattute aggiustando di sale.
Faccio riposare il composto in frigorifero per un'oretta coperto con pellicola.
In una padella appena appena imburrata verso un mestolino di composto e faccio roteare per ottenere uno spessore sottile ed uniforme.
Faccio cucinare per un minuto e rigiro dall'altra parte, aiutandomi con una paletta, per un ulteriore minuto.
Farcisco e arrotolo.

domenica 13 settembre 2015

Capesante (conchiglie di San Giacomo) al forno



Una volta aperte, pulite e ben lavate, farcisco ogni cappa con un composto di pangrattato, formaggio grana grattugiato, un trito di aglio e prezzemolo, un filino di olio extra vergine di oliva ed una spruzzata di cognac o rum.
Aggiungo una noce di burro ed inforno a 180 gradi per 15 minuti.
Conservo i gusci che userò come simbolo del pellegrinaggio a piedi di 4/500 chilometri a Santiago di Compostela, attraverso Francia e Spagna, che sicuramente farò in futuro...

mercoledì 9 settembre 2015

Prugne col bacon



Quand'era ancora possibile accendere dei falò nelle spiagge libere, era abitudine passare qualche nottata estiva in riva al mare.
Ragazze e ragazzi si dedicavano già dall'imbrunire alla raccolta di vongole, cappe lunghe, telline e a pescare qualche pesce che venivano cotti a rate in attesa dell'alba.
Non mancavano mai le birre, l'acqua minerale, il vino, le salsicce e la chitarra.
Tassativo il bagno di mezzanotte.
Jennifer, inglesina doc che trascorreva l'estate con il nostro gruppo di amici, preparava uno stuzzichino che non conoscevamo.
Avvolgeva delle prugne secche disossate in un paio di fettine di pancetta affumicata, le fermava con uno stuzzicadenti e le rosolava parte a parte e molto velocemente in una padella (senza condimento) da mangiare calde direttamente dalla padella.
Come le ciliege: una tira l'altra.
Mi hanno detto che si possono fare allo stesso modo i datteri con il prosciutto crudo. Proverò.

domenica 30 agosto 2015

Sarde in saor



Mitiche.
Tolgo la testa, le interiora e lavo bene un chilogrammo di sarde che friggo in abbondante olio di semi dopo averle infarinate.
Ne friggo poche alla volta per mantenere più o meno costante la temperatura dell'olio (180 gradi), le metto da parte su carta casa per assorbire l'olio in eccedenza.
In una padella faccio sfumare una decina di cipolle bianche tagliate a pezzi in olio extra vergine di oliva (posso anche sbollentale prima) aggiungendo 50 grammi di uvetta sultanina fatta rinvenire in acqua o, meglio, nel vino bianco, 20 grammi di pinoli ed un bicchiere abbondante di aceto bianco di vino.
A cottura ultimata stendo in una capiente terrina strati sovrapposti di cipolle, sarde, cipolle, sarde, cipolle.
Faccio riposare almeno un giorno affinché i sapori si integrino.
Se avanzate, posso conservare le sarde in frigorifero anche per 15 giorni (a casa mia non succede mai).

lunedì 18 maggio 2015

Acciughe all'arancia



Ricavo dei tondini da un'arancia e vi stendo sopra una acciuga sott'olio.
Aggiungo un filino di oilio extra vergine di oliva.
Un'idea per fare bella figura con poco.

sabato 9 maggio 2015

Impepata di cozze col trucco



Cosa si mangia alla Sagra del Peocio? Le cozze saltate, naturalmente.
Ne ho acquistata una porzione caratterizzata da un sapore "diverso".
Ho chiesto al pescatore di Pellestrina, amena isola tra mare e laguna di Venezia, che le aveva preparate di spiegarmi l'accorgimento adottato per raggiungere il risultato finale.
Do una prima scottata in una padella alle cozze ed elimino l'acqua rilasciata (ecco il trucco); solo adesso metto l'olio extra vergine di oliva,lo spicchio di aglio tagliato a pezzi ed il prezzemolo tritato.
Completo la cottura (il sugo sarà più denso e gustoso) e servo con abbondante pepe grattugiato al momento.



martedì 14 aprile 2015

Olive all'ischitana



Location: Ischia Porto, fine agosto in pizzeria, ore 21.00.
Da un secchio mi guardano delle vongole veraci, incredibilmente grosse quasi come delle cozze, pescate la notte precedente presso il Castello Aragonese.
Proiettano in TV il film Sette spose per sette fratelli (sich!).
Mentre aspetto la pizza mi portano delle grosse olive verdi con 3/4 tagli ai lati e lasciate insaporire in olio extra vergine di oliva, aglio a pezzi, peperoncino secco in grani e abbondante origano.
Al ritorno ho acquistato un vaso di grosse olive, ho eliminato la salamoia ed ho fatto la stessa cosa.
Ho dimenticato le olive in dispensa per una decina di giorni.
Una volta consumate, ho ripetuto l'operazione con gli opportuni rabbocchi di olio.
Con l'olio insaporito posso anche condire della pasta.
Ogni tre mesi filtro l'olio e cambio la concia.
  

venerdì 10 aprile 2015

Uova in Purgatorio



Taglio a metà delle uova sode (almeno due per persona) e tolgo i tuorli che mescolo in una ciotola con acciughe tritate, prezzemolo, capperi, il tutto con un po' di olio extra vergine di oliva ed una spruzzata di aceto.
Con un cucchiaino riempio i bianchi d'uovo e coloro con del pepe nero grattugiato.
Volendo posso abbellire le mezze uova con delle olive denocciolate.
Da servire come antipasto o come secondo accompagnate da carni o affettati.
A proposito. Non ho la più pallida idea del perché si chiamino così.