Ciao, non sono un cuoco.

Mi piace ogni tanto cimentarmi in cucina sperimentando ricette facili facili e normalmente di rapida realizzazione.
Alcune ricette sono originali, alcune rimaneggiate altre tramandate oralmente dalle varie nonne, mamme, suocere, amici e conoscenti, altre ancora spudoratamente copiate.

In questa raccolta ho lasciato spazio anche a piatti comunemente noti al fine di stimolare la memoria nel momento in cui drammaticamente mi chiedo: cosa faccio da mangiare oggi?

Di norma utilizzo ingredienti che trovo in frigorifero o nel cesto della frutta, so comunque che gli ingredienti migliori sono l'amore, la cura e la fantasia...

Buon divertimento.
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venerdì 24 gennaio 2020

Le seppie alla paprica dolce



Taglio a striscioline un chilogrammo di seppie che mi sono fatto pulire, pigramente e cortesemente, direttamente in pescheria.
In una capiente padella lascio andare, per circa cinque minuti, 350 grammi di passata di pomodoro con tre/quattro cucchiai di olio extra vergine di oliva, abbondante prezzemolo tritato finemente  e aggiustando di sale.
Aggiungo le seppie, cospargo di una bella spolverata di paprica dolce, verso un bicchiere di vino bianco secco, mescolo e copro il tutto.
Sempre a fuoco vivace proseguo la cottura per una quindicina di minuti, mescolando di tanto in tanto, e comunque sino a quando le seppie non saranno belle morbide.
Verso fine cottura faccio rapprendere il sugo con il pangrattato. 

domenica 18 agosto 2019

Le polpette "brute ma bone"



In una ciotola preparo un composto con un etto e mezzo di battuto di manzo, un etto di guanciale a cubetti altrettanto in cubetti ricavati da un paio di fette di melanzane passate preventivamente sulla griglia.
Amalgamo tutto con un rosso d'uovo, tre cucchiai di pangrattato e aggiusto di sale e pepe.
Ricavo delle polpettine che, leggermente infarinate, faccio rosolare in padella in un bicchiere di birra.
Servo distribuendo sulle polpette il sugo che si forma e che si rapprende in fretta una volta spenta la fiamma del fuoco.

domenica 4 agosto 2019

Le zucchine al forno



Spudoratamente copiato da un post fb, ma l'ho visto, mi è piaciuta l'idea semplicissima e, poiché avevo due zucchine nel frigorifero, mi sono attivato.
Cotte, fotografate, postate e mangiate. 
Taglio a rondelle due belle zucchine che metto in una terrinetta e mescolo con tre cucchiai di olio extra vergine di oliva, altrettanti di pangrattato, sale e pepe.
Le stendo su carta forno direttamente sulla teglia del forno già caldo a 180 gradi e lascio andare per 20 minuti.

domenica 19 maggio 2019

Il merluzzo alla ceraiola



Poiché pioveva e non avevo alcuna intenzione di recarmi in pescheria, ho aperto il freezer ed ho recuperato una confezione di cuori di merluzzo.
Una volta scongelati, li ho preparati seguendo una ricetta umbra (prevista però per il baccalà) che tradizione vuole sia un piatto che si consuma a Gubbio in occasione della Festa dei Ceri.
Mentre riscaldavo il forno a 180 gradi, ho passato il merluzzo in un mix di pangrattato, sale, pepe e abbondante rosmarino tritato finemente.
Ho condito con un giro di olio extra vergine di oliva, una innaffiata di vino bianco secco ed infornato per mezz'ora. 

lunedì 6 maggio 2019

Le polpette di zucchine



Facile, facile.
Con la grattugia a maglie larghe passo due grosse zucchine.
cospargo di sale e lascio riposare per un paio di ore tra fogli di carta casa affinché venga rilasciata l'acqua in eccesso.
Le sciacquo quindi velocemente sotto acqua corrente e preparo in una terrinetta un impasto con le zucchine, debitamente strizzate, 50 grammi di grana o pecorino, un cucchiaio di pangrattato, un cucchiaio di farina, un goccio di olio extra vergine di oliva, un trito di aglio e prezzemolo, pepe, origano ed amalgamo tutto con un rosso d'uovo.
Qualora l'impasto dovesse risultare troppo morbido, aggiungo ancora un po' di pangrattato e farina.
Ricavo delle polpette che metto in forno già caldo a 180 gradi per 15 minuti direttamente sulla teglia su un foglio dell'apposita carta. 

venerdì 12 ottobre 2018

I petti di pollo al forno



L'ho visto fare da qualche parte e mi son detto: perché non provare? e l'ho copiato pari pari.
Ho messo a macerare per un paio di ore dei petti di pollo nel latte.
Li ho passati in una panatura composta da pangrattato, grana grattugiato, sale e pepe.
Ho avvolto ciascuna fettina in carta forno con un filino piccolo piccolo di olio extra vergine di oliva da un solo lato.
Ho cotto per 15 minuti in forno già caldo a 200 gradi.
Esperimento riuscito.
Buono!

martedì 14 novembre 2017

Le zucchine impanate



Preparo una panatura composta di pangrattato e formaggio grana, in egual misura, alla quale aggiungo mezzo spicchio di aglio tritato molto finemente, prezzemolo ed eventuali erbette a piacere quali erba cipollina, timo, maggiorana, ecc.
Taglio a striscioline delle zucchine che spennello parte a parte con dell'olio extra vergine di oliva.
Passo quindi le zucchine nella panatura ed infilo in forno preriscaldato a 180 gradi per venti minuti.

lunedì 9 ottobre 2017

I passatelli ferraresi



Mentre porto ad ebollizione il brodo di carne che avevo già pronto, preparo un impasto con due uova e, tutto grattugiato, mezzo etto di pane, mezzo etto di grana, la scorza di un limone ed un mezzo cucchiaino di noce moscata. 
Con uno schiaccia-aglio passo uno poco alla volta l'impasto direttamente dentro il brodo e lascio andare per un paio di minuti.
Servo con una macinata di pepe.

mercoledì 5 aprile 2017

Le sarde al forno



Riscaldo il forno a 180 gradi.
In una pirofila preparo un velo di olio extra vergine di oliva da insaporire con 5/6 foglie di alloro, due rametti di salvia, due spicchi di aglio tagliati a pezzi e un po' di sale.
Vi stendo quindi un chilogrammo di sarde, eviscerate e ben lavate, che ho passato in un mix di pangrattato e prezzemolo battuto finissimo.
Aggiusto di sale e pepe, irroro con mezzo bicchiere di vino bianco ed inforno per 20 minuti.
Il piatto è saporito e molto economico; si pensi che per ottenere il risultato in foto ho speso, condimenti compresi, poco più di quattro Euro...

venerdì 3 febbraio 2017

I peoci (cozze) grigliati



Faccio aprire a fuoco alto in una padella senza condimento almeno un chilo d peoci ed elimino la metà delle valve (quelle vuote, naturalmente...)
Preparo intanto un mix composto da uno spicchio di aglio e da un ciuffo di prezzemolo tritato, un mezzo etto di grana grattugiato, tre/quattro cucchiai di pangrattato, tre giri di olio extra vergine a filo, sale e pepe amalgamando tutto con un rosso d'uovo.
Distribuisco il composto tra i peoci ed inforno a 180 gradi per 15 minuti. 

mercoledì 18 gennaio 2017

Il pollo con la "pevarada"



Ammorbidisco in un cucchiaio di olio extra vergine di oliva ed una noce di burro un cuore di sedano a pezzi insaporendo con due foglie di alloro.
Rosolo il pollo tagliato a bocconi con un po' di sale, aggiungo un mezzo bicchiere di vino rosso e lascio consumare a fuoco medio rigirando di tanto in tanto.
A parte preparo la "pevarada" come faceva mia nonna Rosa per accompagnare pollo o faraona e cacciagione arrostita.
Trito molto finemente assieme un etto di rigaglie (fegato, cuore, qualche durello) di pollo, 6 filetti di acciughe sottolio, uno spicchio di aglio, prezzemolo, un etto di soppressa (o di salame nostrano), mezzo cucchiaio di pangrattato, un pizzico di sale ed una abbondante grattugiata di pepe.
Passo il tutto in una casseruola con olio extra vergine di oliva, mescolando con un cucchiaio di legno, aggiungendo il succo di un limone ed una spruzzata di aceto sino a quando la pevarada assumerà il colore bruno.

mercoledì 4 gennaio 2017

Le polpette di bollito e mortadella



Ipotizziamo quattro etti di carne bollita, tra manzo e pollo, che nessuno vuole mangiare perché schizzinoso, aggiungiamo due etti di mortadella e passiamo nel tritatutto.
Proviamo ad impastare in una terrina il tritato con un etto di pangrattato, un etto di grana grattugiato, un uovo, erba cipollina ed una bella macinata di pepe (niente sale perché gli ingredienti sono già sapidi).
Cerchiamo di ricavare delle pallottole un po' schiacciate che potremmo optare se rosolare in quattro cucchiai di olio extra vergine di oliva o passare in forno già caldo a 180 gradi per venti minuti.
Avremo fatto delle polpettine buonissime.

mercoledì 18 novembre 2015

Il polpettone della Beppina



Ideale per prendere qualcuno per la gola, un po' laborioso, ma che certamente avrà successo e darà soddisfazione.
In una terrina preparo un composto con (tutto tritato) mezzo chilo di carne di manzo, due etti e mezzo di carne di maiale, o di salame nostrano, uno spicchio di aglio, abbondante prezzemolo, 75 grammi di grana grattugiato aggiungendo tre uova intere, mezzo bicchiere di latte per ammorbidire ed un po' di pangrattato per legare.
Impasto con le mani, aggiustando di sale e pepe, sino ad ottenere un "panetto" leggermente schiacciato che passo nel pangrattato.
In una padella faccio fondere 50 grammi di burro, appoggio il panetto e lo faccio imbiondire parte a parte.
Verso quindi un bicchiere di vino bianco secco e proseguo la cottura a fuoco basso per circa mezz'ora, rigirando un paio di volte, e comunque sino a che il vino sarà sfumato.
A proposito: la Beppina è mia madre che mi ha insegnato la ricetta.

domenica 13 settembre 2015

Capesante (conchiglie di San Giacomo) al forno



Una volta aperte, pulite e ben lavate, farcisco ogni cappa con un composto di pangrattato, formaggio grana grattugiato, un trito di aglio e prezzemolo, un filino di olio extra vergine di oliva ed una spruzzata di cognac o rum.
Aggiungo una noce di burro ed inforno a 180 gradi per 15 minuti.
Conservo i gusci che userò come simbolo del pellegrinaggio a piedi di 4/500 chilometri a Santiago di Compostela, attraverso Francia e Spagna, che sicuramente farò in futuro...