Ciao, non sono un cuoco.

Mi piace ogni tanto cimentarmi in cucina sperimentando ricette facili facili e normalmente di rapida realizzazione.
Alcune ricette sono originali, alcune rimaneggiate altre tramandate oralmente dalle varie nonne, mamme, suocere, amici e conoscenti, altre ancora spudoratamente copiate.

In questa raccolta ho lasciato spazio anche a piatti comunemente noti al fine di stimolare la memoria nel momento in cui drammaticamente mi chiedo: cosa faccio da mangiare oggi?

Di norma utilizzo ingredienti che trovo in frigorifero o nel cesto della frutta, so comunque che gli ingredienti migliori sono l'amore, la cura e la fantasia...

Buon divertimento.
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domenica 30 dicembre 2018

Gli spaghetti con i ricci di mare



Per quattro persone mi procuro una confezione di ricci di mare per complessivi 180/190 grammi.
In una padella insaporisco quattro cucchiai di olio extra vergine di oliva con uno spicchio di aglio intero in camicia leggermente schiacciato, un abbondante trito di prezzemolo ed il liquido di governo dei ricci.
Elimino lo spicchio di aglio non appena diventa leggermente rosato, spengo la fiamma e lascio raffreddare.
Scolo la pasta, che intanto avrò cotto al dente in acqua e sale, e la verso nella padella mescolandola insieme alla polpa dei ricci di mare ed una grattugiata di pepe, il tutto sempre a fiamma spenta poiché con l'eccessivo calore i ricci diventano amari ed assumono una colorazione bruna.
Servo con una grattatina di bottarga di muggine o di tonno (non molto abbondante per non coprire il sapore delicato del riccio).


sabato 15 settembre 2018

La zuppa di vongole



Gustoso piatto della tradizione veneziana.
In una capiente padella (meglio se tipo Wok) faccio insaporire due cucchiai di olio extra vergine con uno spicchio di aglio intero, abbondante prezzemolo tritato e mezzo cucchiaino di pepe.
Tolto l'aglio prima che ingiallisca e faccio sciogliere tre filetti di alici sott'olio, verso il contenuto di una confezione di pomodori pelati da 400 grammi ed un bicchiere di vino bianco secco.
Lascio rapprendere il sugo proseguendo la cottura per un decina di minuti, mescolando di tanto in tanto, e spezzettando i pomodori con il mestolo di legno.
Verifico la corretta sapidità tenendo presente che le vongole sono dotate di quella loro naturale ed ho già usato le acciughe.
Verso un chilo e mezzo di vongole, che avevo precedentemente lasciato pulire in acqua e sale per più di un'ora al fine di privarle della eventuale presenza di sabbia, ricopro e mescolo di tanto in tanto con l'accortezza di togliere il tutto dalla fiamma  non appena le cappe saranno aperte; una cottura prolungata renderebbe i molluschi coriacei.
Servo la zuppa bella calda su un piatto fondo sopra un fetta di pane bruscato.
I vostri ospiti chiederanno il bis...

mercoledì 2 maggio 2018

Il pollo insaporito all'aglio



Facile, facile e veloce da preparare, senza grandi pretese, ma dal gusto piacevole e  molto delicato  (non tragga in inganno l'uso abbondante dell'aglio nella preparazione).
Insaporisco un giro di olio extra vergine con 5/6 spicchi di aglio intero in una padella a fuoco moderato.
Tolgo l'aglio e scotto velocemente quattro etti/quattro etti e mezzo di petto di pollo tagliato a pezzetti.
Aggiungo mezzo bicchiere di vino bianco e lascio andare sino a rapprendere un poco il sugo.
Verso fine cottura spolvero con prezzemolo tritato finemente.

sabato 30 dicembre 2017

Le capesante con i gamberoni






Questa volta ho dato libero sfogo alla fantasia.
Ho acquistato delle capesante freschissime e già pulite in pescheria.
In un padellino ho fuso una noce di burro insaporita con con il fondo di un bicchiere di vino bianco, poco succo di limone ed uno spicchio di aglio intero.
Ho rosolato velocemente, per tre/quattro minuti, la "ciccia" delle cappe che ho poi rimesso nel loro guscio.
Nello stesso padellino, tolto l'aglio, ho aggiunto una spruzzata di brandy, qualche goccia di tabasco e rigirato, sempre molto velocemente, le code di gamberoni (due per ciascun guscio) prive del carapace e dell'eventuale filetto nero.
Ho messo il tutto nelle cappe con due cucchiaini di pangrattato ciascuna, ho distribuito il sugo del padellino ed infiocchettato con un quadratino di burro.
Tutto in forno già caldo ai soliti 180 gradi per 15 minuti.
Sono più semplici e veloci da fare di quanto possa sembrare ed il risultato è garantito.


venerdì 20 gennaio 2017

La mortadella al pomodoro



Poiché l'anno scorso sono stato molto buono e mi sono comportato bene, Babbo Natale mi ha portato, tra l'altro, una mortadellina di Bologna di un chilo e mezzo.
L'ho subito messa a "frutto" tra due fette di pane caldo con le cipolline sottaceto, poi ho cercato in internet soluzioni diverse ed ho trovato interessante quella descritta nel sito "mortadella in umido di Gabrio" che ripropongo pari pari. 
In una padella rosolo parte a parte quattro fette di mortadella alte circa un centimetro in un filo di olio extra vergine di oliva, uno spicchio di aglio intero schiacciato e qualche grano di peperoncino.
Tolgo la mortadella e ammorbidisco, nella stessa pentola, due pomodori tagliati a cubetti per una decina di minuti con un pizzico di sale.
Vi adagio quindi la mortadella rosolata e proseguo la cottura per qualche minuto ancora con un spruzzata di basilico tritato.
Ottimo risultato.

mercoledì 20 aprile 2016

Mazzancolle condite



E' un modo di preparare le mazzancolle facile facile e per niente nuovo che ho voluto comunque riproporre solo perché spesso non ci si pensa.
Per preparare un altro piatto, avevo comperato 750 grammi di mazzancolle  che avevo privati del carapace e bolliti per tre minuti.
Ne ho però separato un paio di etti che ho condito con un filo di olio extra vergine di oliva, un trito di aglio e prezzemolo ed il succo di un limone.
Preparazione semplicissima, veloce e gustosa dal risultato garantito.

sabato 20 febbraio 2016

Involtini di vitello al sugo



Una delle tante varianti per cucinare gli involtini di carne (vedi).
Li preparo con delle fettine di vitello, una fetta di salame nostrano per ciascuna, un trito di aglio e prezzemolo, sale e pepe.
Faccio rosolare gli involtini parte a parte per qualche minuto in 40 grammi di burro.
Aggiungo 4/5 cucchiai di passata di pomodoro ed un bicchiere di vino bianco.
Lascio andare, coperto e a fiamma bassa, sino a che il sugo si rapprende nel modo desiderato.

martedì 5 gennaio 2016

Polpette grigliate di bulgur e carne



Avevo avanzato 75 grammi di bulrgur che avevo utilizzato per preparare i çig kofte (vedi) e l'ho lasciato rinvenire in acqua per 20 minuti.
Una volta strizzato, l'ho mescolato in una terrina con 350 grammi di carne macinata di manzo, il trito di una piccola cipolla ed uno spicchietto di aglio, sale e pepe e ho aggiunto spezie a piacere.
Ne ho ricavato delle polpette che ho passato sulla griglia ben calda.


mercoledì 1 luglio 2015

Pasta alla Norma



Non me ne vogliano gli amici catanesi se mi sono appropriato del piatto "principe"locale, ma è troppo buono.
Spero che la ricetta sia corretta, pronto in ogni caso ad accogliere critiche e suggerimenti.
Taglio a pezzi una bella melanzana, li metto su carta assorbente, salo abbondantemente e lascio riposare per un paio d'ore affinché perdano l'acqua ed il sapore amarognolo.
Preparo a parte un sugo con olio extra vergine di oliva, due spicchi di aglio in camicia schiacciati, una confezione di pomodori pelati, aggiusto di sale e lascio consumare per una decina di minuti. Tolgo dal fuoco e aggiungo del basilico fresco spezzettato con le dita.
Rosolo quindi le melanzane, lavate ed asciugate, in un filo di olio extra vergine di oliva.
Aggiungo al sugo e padello con la pasta cotta al dente.
Servo con abbondante grattugiata di ricotta salata.
La tradizione vuole che il poliedrico scrittore siciliano Nino Martoglio sia a suo tempo rimasto affascinato dalla bontà del piatto che lo paragonò alla Norma, opera del compositore, pure catanese ,Vincenzo Bellini.

lunedì 22 giugno 2015

Il gazpacho andaluso



Assaggiato per la prima volta in Andalusia tornando da una visita a Las Cuevas (grotte) de Nerja situate qualche chilometro a nord di Malaga in una piccola trattoria gestita da due ragazzetti che avevano adottato, come animale domestico, un grosso topo di campagna; inutile sottolineare che mia moglie, una volta accortasi della cosa, abbia mangiato con i piedi sollevati sulla sedia di fronte.
In una capiente terrina metto, tutto assieme e tagliato a pezzi, una cipolla, un peperone privalo dei semini e delle parti bianche, un cetriolo spellato, due spicchi di aglio, cinque bei pomodori maturi e 50/60 grammi di pane raffermo bagnato e strizzato.
Condisco con olio extra vergine di oliva (chi ha detto che l'olio spagnolo non è buono come il nostro?), aceto, sale e pepe.
Passo il tutto nel frullatore e metto nel frigorifero.
Servo freddissimo in ciotola e completo con qualche tondino di cetriolo.