Ciao, non sono un cuoco.

Mi piace ogni tanto cimentarmi in cucina sperimentando ricette facili facili e normalmente di rapida realizzazione.
Alcune ricette sono originali, alcune rimaneggiate altre tramandate oralmente dalle varie nonne, mamme, suocere, amici e conoscenti, altre ancora spudoratamente copiate.

In questa raccolta ho lasciato spazio anche a piatti comunemente noti al fine di stimolare la memoria nel momento in cui drammaticamente mi chiedo: cosa faccio da mangiare oggi?

Di norma utilizzo ingredienti che trovo in frigorifero o nel cesto della frutta, so comunque che gli ingredienti migliori sono l'amore, la cura e la fantasia...

Buon divertimento.
Visualizzazione post con etichetta pecorino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pecorino. Mostra tutti i post

giovedì 8 agosto 2019

La pasta risottata al limone



Estivo e leggero.
Porto ad ebollizione, in una pentola, due litri acqua con sale, un giro di olio extra vergine di oliva e il succo di un limone.
Scaldo preventivamente, sulla fiamma alta, una larga padella nella quale verso tre, quattro cucchiai di acqua insaporita e calo due etti di pasta.
Continuo a mescolare aggiungendo poco per volta, con il mestolo e mano a mano viene assorbita, ulteriore acqua calda insaporita.
Giunto al livello di cottura desiderato (circa una decina di minuti), spengo la fiamma, spolvero con prezzemolo tritato, aggiungo una grattata di pepe, un filo di olio e procedo alla mantecatura con un cucchiaio abbondante di pecorino grattugiato.
Servo con della buccia di limone grattugiata al momento direttamente nel piatto.


lunedì 6 maggio 2019

Le polpette di zucchine



Facile, facile.
Con la grattugia a maglie larghe passo due grosse zucchine.
cospargo di sale e lascio riposare per un paio di ore tra fogli di carta casa affinché venga rilasciata l'acqua in eccesso.
Le sciacquo quindi velocemente sotto acqua corrente e preparo in una terrinetta un impasto con le zucchine, debitamente strizzate, 50 grammi di grana o pecorino, un cucchiaio di pangrattato, un cucchiaio di farina, un goccio di olio extra vergine di oliva, un trito di aglio e prezzemolo, pepe, origano ed amalgamo tutto con un rosso d'uovo.
Qualora l'impasto dovesse risultare troppo morbido, aggiungo ancora un po' di pangrattato e farina.
Ricavo delle polpette che metto in forno già caldo a 180 gradi per 15 minuti direttamente sulla teglia su un foglio dell'apposita carta. 

venerdì 30 dicembre 2016

Le orate ripiene



Dopo averle lavate ed eviscerate, faccio marinare le orate (in foto sono da 400 grammi cad.) in acqua con un bicchiere di aceto.
Accendo il forno a 180 gradi.
Intanto preparo un impasto con due cucchiai di pecorino (o grana) grattugiato, uno di pangrattato, uno di semi di finocchio ed uno spicchio di aglio tritato amalgamando con un poco di vino bianco secco.
Asciugo le orate e ne farcisco l'interno con l'impasto.
Le adagio in una pirofila, salate e pepate da ambo i lati, aggiungo qualche fiocchetto di burro ed irroro con mezzo bicchiere di vino.
Copro con carta stagnola ed inforno per 20 minuti.

giovedì 22 settembre 2016

Le polpette di melanzane



D'estate, in spiaggia, a metà pomeriggio arrivava la Signora Wanda (per tutti "nonna Wanda") con la colazione per i nipoti, i parenti e , spesso, per gli amici.
Tra le altre cose di appetitosa cucina casalinga era solita portare le mitiche polpette di melanzane che ho imparato a fare secondo le istruzioni della stessa "nonna".
Sbollento per una decina di minuti tre melanzane medie tagliate a cubetti, le strizzo e le lascio riposare.
Quindi in una terrina amalgamo insieme le melanzane, due uova intere, mezzo etto di formaggio grana o pecorino grattugiati ed altrettanta scamorza affumicata sminuzzata a cubetti, due fette di pane ammollato, qualche foglia di basilico tritato, sale, pepe con tre cucchiai di farina.
Con le mani infarinate ricavo delle polpette che posso cucinare in due modi: in forno a 180 gradi per 30 minuti, ovvero in padella in olio di semi di arachide (che preferisco) rigirandole sino a doratura.
Nel secondo caso avrò l'accortezza di passarle prima nel pangrattato.

giovedì 3 settembre 2015

Pollo, cacio e uova



Comincio col preparare un composto con due uova sbattute con sale e pepe, abbondante pecorino grattugiato, un trito di prezzemolo e timo e metto da parte.
Faccio quindi sfumare a fuoco vivace in olio extra vergine di oliva una cipolla tagliata a pezzi sottili.
Quando la cipolla comincia a diventare trasparente abbasso la fiamma ed aggiungo quattro petti pollo a bocconcini ed un bicchiere di vino bianco.
Proseguo sino a che il pollo sarà cotto a puntino.
Verso infine il composto con il succo di mezzo limone e mescolo il tutto per un altro minuto facendo in modo che il risultato finale rimanga cremoso.
Piatto gradevole dai sapori molto equilibrati.