Ciao, non sono un cuoco.

Mi piace ogni tanto cimentarmi in cucina sperimentando ricette facili facili e normalmente di rapida realizzazione.
Alcune ricette sono originali, alcune rimaneggiate altre tramandate oralmente dalle varie nonne, mamme, suocere, amici e conoscenti, altre ancora spudoratamente copiate.

In questa raccolta ho lasciato spazio anche a piatti comunemente noti al fine di stimolare la memoria nel momento in cui drammaticamente mi chiedo: cosa faccio da mangiare oggi?

Di norma utilizzo ingredienti che trovo in frigorifero o nel cesto della frutta, so comunque che gli ingredienti migliori sono l'amore, la cura e la fantasia...

Buon divertimento.
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mercoledì 1 marzo 2017

Il radicchio rosso in saor



Il mio personal trainer Pier, cultore della buona cucina e del bere di qualità, ha preparato il radicchio rosso tardivo di Treviso nel seguente modo.
Ha tostato sulla piastra tre gambi di radicchio tagliato nel senso della lunghezza in otto parti sino a renderlo un po' croccante.
Ha fatto prima sfumare tre cipolle rosse, per il peso di circa quattro etti, tagliate a pezzi in poco olio extra vergine di oliva (si possono anche sbollentare preventivamente) aggiungendo poi un pugnetto di uvetta passa fatta rinvenire nell'acqua, un po' di pinoli e mezzo bicchiere di aceto bianco.
A cottura ultimata ha steso a strati la cipolla ed il radicchio tostato.
Ha lasciato riposare per un giorno.
Una chicca!

giovedì 15 dicembre 2016

I barboni alle acciughe e pinoli



E' un piatto saporito, molto economico, dalla semplice e veloce realizzazione.
In una ciotola preparo un'emulsione con mezzo bicchiere di olio extra vergine di oliva, altrettanto vino rosso, un sottile trito di uno spicchio di aglio, prezzemolo, un cucchiaio di pinoli e cinque acciughe sott'olio.
Stendo in una pirofila 800 grammi di barboni ben lavati (si acquistano già privi delle interiora), li irroro con l'emulsione ed infilo in forno pre riscaldato a 180 gradi per 15 minuti.

domenica 30 agosto 2015

Sarde in saor



Mitiche.
Tolgo la testa, le interiora e lavo bene un chilogrammo di sarde che friggo in abbondante olio di semi dopo averle infarinate.
Ne friggo poche alla volta per mantenere più o meno costante la temperatura dell'olio (180 gradi), le metto da parte su carta casa per assorbire l'olio in eccedenza.
In una padella faccio sfumare una decina di cipolle bianche tagliate a pezzi in olio extra vergine di oliva (posso anche sbollentale prima) aggiungendo 50 grammi di uvetta sultanina fatta rinvenire in acqua o, meglio, nel vino bianco, 20 grammi di pinoli ed un bicchiere abbondante di aceto bianco di vino.
A cottura ultimata stendo in una capiente terrina strati sovrapposti di cipolle, sarde, cipolle, sarde, cipolle.
Faccio riposare almeno un giorno affinché i sapori si integrino.
Se avanzate, posso conservare le sarde in frigorifero anche per 15 giorni (a casa mia non succede mai).