Ciao, non sono un cuoco.

Mi piace ogni tanto cimentarmi in cucina sperimentando ricette facili facili e normalmente di rapida realizzazione.
Alcune ricette sono originali, alcune rimaneggiate altre tramandate oralmente dalle varie nonne, mamme, suocere, amici e conoscenti, altre ancora spudoratamente copiate.

In questa raccolta ho lasciato spazio anche a piatti comunemente noti al fine di stimolare la memoria nel momento in cui drammaticamente mi chiedo: cosa faccio da mangiare oggi?

Di norma utilizzo ingredienti che trovo in frigorifero o nel cesto della frutta, so comunque che gli ingredienti migliori sono l'amore, la cura e la fantasia...

Buon divertimento.
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mercoledì 21 marzo 2018

Riso al churtney



Piatto agro-dolce della cucina birmana che preparo con 300 grammi di riso Thaibonnet (che si presta ad essere consumato anche freddo).
In una pentola riscaldo due cucchiai di olio extra vergine di oliva nella quale aggiungo il riso, sale e pepe e rimescolo per un minuto.
Ricopro con  700 cl. di acqua e lascio cucinare, coperto e a fuoco basso, per ca 15 minuti.
Nel frattempo, in una padella,  preparo un fondo con quattro cucchiai di aceto, quattro di zucchero, aggiusto con una presa di sale e riscaldo a fuoco lento.
Aggiungo una mela sbucciata e tagliata a cubetti, quattro cucchiai di uvetta passa e tre chiodi di garofano.
Lascio andare, sempre a fuoco moderato, sino a che il churtney (adesso si chiama così) sia rappreso.
Lascio raffreddare e condisco quindi il riso.

mercoledì 1 marzo 2017

Il radicchio rosso in saor



Il mio personal trainer Pier, cultore della buona cucina e del bere di qualità, ha preparato il radicchio rosso tardivo di Treviso nel seguente modo.
Ha tostato sulla piastra tre gambi di radicchio tagliato nel senso della lunghezza in otto parti sino a renderlo un po' croccante.
Ha fatto prima sfumare tre cipolle rosse, per il peso di circa quattro etti, tagliate a pezzi in poco olio extra vergine di oliva (si possono anche sbollentare preventivamente) aggiungendo poi un pugnetto di uvetta passa fatta rinvenire nell'acqua, un po' di pinoli e mezzo bicchiere di aceto bianco.
A cottura ultimata ha steso a strati la cipolla ed il radicchio tostato.
Ha lasciato riposare per un giorno.
Una chicca!

mercoledì 30 novembre 2016

Il baccalà di San Giuseppe



L'amico Biagio, anziano molisano doc, mi ha insegnato a preparare il baccalà il un modo insolito e tipico del luogo che si consuma, di norma, il giorno di San Giuseppe (da ciò ovviamente il nome).
Mentre pre riscaldo il forno, preparo in una ciotola un mix formato da uno spicchio di aglio e prezzemolo tritati, della mollica di pane tostato sbriciolata, un pugnetto di uvetta passa fatta rivenire nell'acqua, 5/6 gherigli di noce sminuzzati, sale e pepe.
Taglio a bocconi 500 grammi di baccalà, li stendo in una pirofila e li spolvero con il preparato.
Aggiungo un giro di olio extra vergine a filo ed inforno a 180 gradi per 20 minuti.
Risultato molto sfizioso.

domenica 30 agosto 2015

Sarde in saor



Mitiche.
Tolgo la testa, le interiora e lavo bene un chilogrammo di sarde che friggo in abbondante olio di semi dopo averle infarinate.
Ne friggo poche alla volta per mantenere più o meno costante la temperatura dell'olio (180 gradi), le metto da parte su carta casa per assorbire l'olio in eccedenza.
In una padella faccio sfumare una decina di cipolle bianche tagliate a pezzi in olio extra vergine di oliva (posso anche sbollentale prima) aggiungendo 50 grammi di uvetta sultanina fatta rinvenire in acqua o, meglio, nel vino bianco, 20 grammi di pinoli ed un bicchiere abbondante di aceto bianco di vino.
A cottura ultimata stendo in una capiente terrina strati sovrapposti di cipolle, sarde, cipolle, sarde, cipolle.
Faccio riposare almeno un giorno affinché i sapori si integrino.
Se avanzate, posso conservare le sarde in frigorifero anche per 15 giorni (a casa mia non succede mai).